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Scrivere un libro e pubblicarlo

Scrivere un libro e pubblicarlo

SCRIVERE UN LIBRO E PUBBLICARLO CON NOI!

Buongiorno signori, vi parla Robespierre dall’aldilà. Questo è l’articolo numero 3 di Rivoltaletteraria, il blog che ha lo scopo di farvi scrivere un libro e pubblicarlo.

Scrivere un libro è un lavoro duro che ad alcuni di noi riesce più facilmente che ad altri; resta comunque sempre un’impresa importante da compiere. È vero che al giorno d’oggi siamo praticamente tutti alfabetizzati e che la scrittura è diventata, diversamente che in passato, uno strumento di uso comune. Nella nostra vita leggiamo e scriviamo continuamente.

Possiamo quindi affermare che la scrittura è diventata un po’ come andare in bicicletta. Se pensiamo poi alla facilità che internet ha portato nelle nostre vite, capiremo subito che scrivere un libro e pubblicarlo non è oggigiorno tanto difficile come lo era nel passato.

La scrittura, forse anche più di ogni altra forma d’arte ed espressione, era uno strumento per pochi. Si pensi al tasso di analfabetismo che c’era soltanto 100 anni fa nel nostro paese. Detto questo, ora siamo consapevoli di essere nati in un buon momento per scrivere un libro e pubblicarlo.

La difficoltà di scrivere un libro e pubblicarlo

Per scrivere un romanzo, una raccolta di poesie, un saggio o un articolo di giornale, serve un discreto sacrificio, in termini di tempo e in termini di energie psichiche. Il farlo presuppone sottrarre tempo a svariate altre attività, che oltretutto potrebbero anche essere determinanti nella nostra vita. Per esempio, un padre di famiglia che decide di scrivere un libro sa che dovrà inevitabilmente dedicare meno tempo alla sua famiglia o al lavoro quotidiano che serve per sostenerla.

Eppure noi scrittori siamo consapevoli che, qualsiasi sia la nostra condizione, nel momento in cui siamo chiamati a scrivere un libro, niente ci può fermare. Si tratta infatti di una energia interna che deve necessariamente uscire dal nostro pensiero. La bellezza di scrivere un libro sta anche nel fatto di riuscire attraverso la scrittura a dare un ordine alle nostre idee. Se noi scrittori invece di scrivere ci limitassimo solo a pensare, le nostre idee non raggiungerebbero mai una forma cronologica ordinata e ripetibile nel tempo.

Sostanzialmente, lo scrivere un libro e pubblicarlo, costruisce chiarezza nella mente dello scrittore, anche perché la preparazione necessaria per renderlo leggibile agli altri è destinata a migliorarne il lavoro. Se da una parte è vero che scrivere un libro serve a organizzare le nostre idee riguardo una particolare tematica, è anche vero che dovremmo riuscire a farlo esprimendo in toto il nostro pensiero e le nostre aspirazioni, e non quelle di un editore, un giornale o una organizzazione che ci impongono fastidiose regole.

È altrettanto vero che se si vuole fare parte di una comunità e si intende divulgare le proprie idee è importante sottostare a un minimo di regole fondamentali. Però noi di Rivoltaletteraria vogliamo che ciascuna delle regole non interferisca con la volontà creativa dell’autore. 

Rivoltaletteraria non è una comunità interessata a vendere opere letterarie. Quello semmai sarà il mestiere degli agenti letterari e degli editori. Noi qui, abbiamo come primo scopo quello di creare una comunità libera ed indipendente fatta di scrittori e lettori che possano esprimere autonomamente le proprie opinioni in forma scritta.

Pubblicare un libro online

Cosa significa pubblicare un libro online? Il significato di questa frase è molto generico. Il primo significato a cui viene da pensare è che online significa pubblicare in internet. Indica inoltre scrivere un libro e pubblicarlo senza passare per i canali tradizionali.

Ecco cosa vi offriamo qui oggi. La possibilità di pubblicare un libro online gratuitamente su questa piattaforma fatta di scrittori esordienti e lettori. Pubblicare un libro online su Rivoltaletteraria significa anche proteggerlo con una licenza creative commons e farlo leggere a chiunque.

Con noi puoi pubblicare un libro online in formato PDF. Segui le regole del vademecum per la pubblicazione ed inviaci il materiale alle email specificate nella pagina dei contatti. Ricorda che una licenza creative commons, oltre ad essere gratuita, obbliga chi farà uso della tua opera di dichiararne la paternità. Quest’ultima è precisamente una delle qualità più interessanti di questa straordinaria forma di protezione dei diritti d’autore.

Pubblicare un libro online su Rivoltaletteraria significa essere liberi in qualsiasi momento di ritirare la propria opera e di ripubblicarla tradizionalmente con un editore.

Gli editori sono interessati a pubblicare libri previamente pubblicati online?

La risposta certa a questo quesito non può averla nessuno. Sarebbe un po’ come a voler guardare in una sfera di cristallo per predire il futuro. Io personalmente non conosco casi di editori che abbiano comprato i diritti di opere già pubblicate online. Non ne conosco perché non conosco nemmeno una piattaforma libera orientata a pubblicare libri online gratuitamente, e che ad oggi abbia ospitato il lavoro di scrittori esordienti in forma autonoma, indipendente e sotto le poche, semplici regole di una licenza creative commons.

Però conosco casi di importanti editori che hanno comprato i diritti di opere pubblicate con piccoli editori. Anzi, ora stiamo parlando di una procedura tipica a cui gli scrittori esordienti devono essere preparati se intendono svolgere il mestiere di scrittore professionalmente.

Detto questo, cosa ci impedisce di pensare che pubblicare un libro online su questa piattaforma non possa funzionare come trampolino di lancio? Alla maniera di un piccolo editore, Rivoltaletteraria può pubblicare libri online e farvi raggiungere la grande editoria.

Tra gli scopi principali di questa comunità, vi è infatti quella di far udire la nostra voce a tutto il mondo tradizionale dell’editoria. Non vogliamo certo chiuderci in noi stessi e leggere i nostri testi come fossimo una piccola comunità religiosa. 

Contrariamente, ripeto, vogliamo far giungere la nostra voce ovunque. E’ il nostro percorso per arrivarci che cambia: invece di prendere delle fregature dal sottobosco di agenti letterari e piccoli editori a pagamento, vogliamo condividere le nostre emozioni senza dover mandare giù un boccone amaro.

Con affetto da Massimiliano Gurrieri (qui anche denominato Robespierre).

Immagine: Cammarano Michele, Breccia di Porta Pia, 1871. Olio su tela. Napoli, Museo di Capodimonte.