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Pubblicare un romanzo

pubblicare un romanzo

PUBBLICA UN ROMANZO CON NOI!

Buongiorno a tutti, vi parla Robespierre dall’aldilà. Questo è l’articolo numero 2 di Rivoltaletteraria, il blog che ha lo scopo di farvi pubblicare un romanzo.

Come sapete, la maggior parte di noi esordienti, quando tentiamo di pubblicare un romanzo, dobbiamo scontrarci con le difficoltà che piccola e media editoria impongono. Inutile riferirsi alla grande editoria, proprio perché è complicato per scrittori esordienti riuscire a farsi leggere da un editore importante.

Pubblicare un romanzo con la grande editoria

Per quel che concerne la mia esperienza, ho riscontrato che pubblicare un romanzo con la grande editoria è difficile. Ovviamente editori come Feltrinelli, Mondadori, Baldini e Castoldi, Longanesi, eccetera, eccetera, ricevono ogni giorno innumerevoli proposte editoriali da scrittori sconosciuti.

Ci rendiamo conto che non deve essere facile scandagliare il nostro account di posta con all’interno più di 50 proposte di pubblicazione al giorno. Per questo ed altri motivi, credo di poter dire che noi scrittori esordienti siamo consapevoli della difficoltà di pubblicare un romanzo con la grande editoria. 

Suppongo inoltre che siamo un popolo talmente numeroso, da credere a volte di superare persino il popolo dei lettori. Ovviamente questo non può essere vero. Ciò che è invece assolutamente vero è che noi esordienti siamo anche ottimi lettori.

Quindi, sostanzialmente, è naturale che le grandi casi editrici non siano in grado di assorbire la travolgente offerta degli scrittori esordienti. Fin qui tutto normale, niente da biasimare a nessuno. Fortunatamente, ogni tanto, qualcuno di noi ce la fa, probabilmente il migliore, forse solo il più fortunato tra un grande gruppo di migliori. Quello che conta però è il senso di abbandono che sperimentano tutti gli altri. Tentare di pubblicare un romanzo può essere una esperienza dolorosa.

Dico dolorosa perché quando inviamo un manoscritto senza sapere se verrà letto, credo ci faccia sentire come andare dal tabaccaio per comprare un biglietto  della lotteria. Pagando 1 euro si può comprare un biglietto della lotteria ma per scrivere un romanzo servono sacrifici ben più importanti.

Cosa facciamo dunque a questo punto? Mandiamo il nostro romanzo a decine di editori. Tra questi ce ne sono alcuni sicuramente seri; però purtroppo dovremo inevitabilmente scontrarci anche con altrettanti disonesti, spesso interessati a sfruttare il nostro sogno di pubblicare un romanzo.

Pubblicare un romanzo con la piccola editoria

In questo articolo non mi soffermerò a parlare della media editoria perché è un’ottima via di mezzo per pubblicare libri. In questo senso però non differisce molto dalla grande editoria perché resta comunque difficile da raggiungere.

Un discorso a sé merita invece la piccola editoria. Inizierò escludendo quei professionisti che svolgono il loro lavoro con dedizione e onestà. Mi soffermerò piuttosto su quei professionisti così “piccoli” da non essere per niente ciò che millantano di essere.

Infatti il problema non è tanto l’essere piccoli, medi o grandi editori, il problema è semmai essere onesti oppure no. A questo proposito vi racconterò la mia esperienza di quando ero un giovane scrittore di 23 anni; ero in cerca di un editore che volesse pubblicare un romanzo di uno scrittore esordiente.

Dopo l’invio del manoscritto alle più note case editrici, e dopo non aver ricevuto alcuna risposta, ho trovato una casa editrice che si interessava esclusivamente agli esordienti. Sono passati 26 anni da quando ho scritto un libro e l’ho pubblicato con quei signori. Suppongo che non esistano nemmeno più. In breve vi dirò che paradossalmente, accecato dalla volontà di pubblicare, ho firmato un contratto con loro. Dico paradossalmente perché sono riusciti a comprare i miei diritti d’autore senza sborsare 1 euro. Mi hanno invece fatto pagare l’equivalente di 4250 euro in lire italiane. 

Dopo aver letto il mio romanzo sono stati molto bravi a farmi credere che sarei diventato il prossimo Dostoevskij, o forse il prossimo Moravia. Sostenevano che anche quegli autori avevano pagato la pubblicazione del loro primo romanzo. Dissero anche che chi aveva scritto un libro meritava di pubblicarlo. Proprio così dissero, poi mi convinsero a sborsare una bella cifra per vedere il mio sogno realizzato.

Come ci insegna la favola di Pinocchio, i tre zecchini d’oro che avevo seppellito non divennero una montagna di soldi. Divennero invece una montagna di amarezza. La casa editrice non fece nulla per promuovere il libro e io buttai 4250 euro nella spazzatura. Mi dissi: “ho scritto un libro e l’ho venduto”. Il problema è che avevo pagato per venderlo. Un po’ strano vero?

Amici e familiari comprarono più libri possibile, cercando di stimolare la libreria Feltrinelli di Bologna a metterne alcuni in vista. Peccato perché gli amici sono finiti, i familiari anche, e nessun altro, salvo qualche avventuriero della lettura, ha più comprato il libro. La cosa triste però è che da lì in poi il libro era loro e io non potevo più proporlo a nessun altro.

Case editrici per esordienti senza contributo

Che cosa vi offro allora oggi? Intanto vi faccio i miei migliori auguri di riuscire a trovare un vero editore, piccolo, medio o grande che sia. Non importa quanto sia affermato, importa solo che creda in voi e nel vostro manoscritto. Trovare case editrici per esordienti senza contributo è un grande risultato.

Se non riuscirete a trovare un editore e deciderete di pubblicare un libro gratis, troverete in questo blog tutto il supporto necessario. Dovrete semplicemente inviare il vostro manoscritto in formato PDF alla email dei nostri contatti. Sarà nostra cura pubblicarlo in una delle nostre categorie. Il vostro lavoro sarà protetto da una licenza creative commons.

È vero, non troverete in questo blog una lista di case editrici per esordienti senza contributo. Non le troverete perché io non le ho ancora trovate. Noi non le conosciamo. Forse se le conoscessimo avremmo pubblicato con loro.

Pubblicare un libro gratis su questa piattaforma significa avere la possibilità di essere letto da molti lettori. Forse non ora, in questo preciso momento a 7 giorni dalla creazione del primo articolo di questo blog. Ma credetemi, il nostro intento principale è convincervi a unirvi a noi per creare una grande comunità letteraria e di informazione indipendente.

Per noi le case editrici per esordienti senza contributo sono solo un sogno. Ciò che invece non è un sogno ma realtà è pubblicare un libro gratis su Rivoltaletteraria raggiungendo un pubblico che può espandersi ogni giorno sempre più.

Pubblicare un libro senza editore

Se riusciremo nel nostro intento di divenire una comunità solida e consistente, saremo in grado di ospitare all’interno di questa piattaforma numerosi romanzi, saggi, raccolte di racconti e poesie, e infine articoli di blog di vario genere. Se questo avverrà, cosa che oggi non possiamo sapere ma solo sperare, editori, agenti letterari e giornali sentiranno parlare di noi. Sentendo parlare di noi vorranno anche visionare le nostre opere e probabilmente selezioneranno quelle pronte per la vera editoria. Pubblicare un libro senza editore qui con noi può essere un’opportunità per farsi notare in futuro.

Questo blog, infatti, vuole anche essere un trampolino di lancio per chi cerca case editrici per esordienti senza contributo. Mi rendo conto che suoni strano, ma credo sia molto possibile. Se il vostro lavoro è buono e merita l’attenzione degli editori, potete scommettere che vi faranno un’offerta. Pubblicare un libro senza editore diventerà paradossalmente il modo di trovare un editore. 

Non temete, se il vostro lavoro è tanto valido da essere divulgato tramite l’editoria tradizionale, vi faranno una proposta anche se avete pubblicato il vostro lavoro con una licenza creative commons.

Seguite le regole del vademecum per la pubblicazione ed inviateci una mail dalla pagina dei contatti con il manoscritto in formato PDF

Sarete in grado di ritirare in qualsiasi momento la vostra opera, sia essa un saggio, un romanzo, una raccolta di poesie, un racconto o un articolo per il blog. Ricordate che le licenze Creative Commons sono straordinariamente libere. Proteggono la paternità dell’opera e poco altro. Visionatene le caratteristiche seguendo il link: licenza creative commons.

Con affetto da Massimiliano Gurrieri (qui anche denominato Robespierre).

Immagine: Jacques-Louis David, La morte di Marat, olio su tela, 1793. Bruxelles, Musei reali delle belle arti.