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Concorsi letterari

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Premi letterari per esordienti

Un gentile saluto da parte di Robespierre a tutti i miei cari lettori. Arrivo subito al dunque, oggi voglio parlarvi dei concorsi letterari per esordienti e specificamente di tre in particolare che conosco perché ho partecipato. Si tratta del premio letterario Calvino, del premio letterario Neri Pozza e infine del premio letterario Ioscrittore.

Voglio cominciare dal primo di questi tre concorsi letterari: Il premio Calvino, quello che più degli altri ha stimolato la mia curiosità e soprattutto la mia gioia a partecipare, proprio perché nel titolo ci sta intrappolato uno dei miei scrittori preferiti.

Premio Calvino

Cominciamo con lo spiegare che il premio letterario Italo Calvino non è un concorso gratuito. Per ciascuno dei romanzi con cui si intende partecipare è necessario pagare la somma di circa euro 120, euro più euro meno. (Non sono il tipo che da grande rilevanza ai dettagli poco importanti).

Per partecipare al premio Calvino è obbligatorio inviare fisicamente un dattiloscritto che abbia un minimo di 120.000 battute. In realtà bisogna mandare due dattiloscritti uguali. Il secondo serve per l’amministrazione interna del premio letterario.

Qui però devo già fare un piccolo appunto al regolamento: sono sorpreso che nel 2021 sia necessario inviare 120.000 caratteri stampati su carta piuttosto che una email in formato PDF. Ma è davvero necessario leggere un dattiloscritto su carta invece che da dispositivo elettronico?

Leggere un libro in formato cartaceo è fantastico, straordinario, e anche un po’ romantico a dire il vero. Attenzione però che quando si tratta di 892 partecipanti dichiarati nell’anno 2019 al premio Calvino significa stampare un bel po’ di carta che andrà inevitabilmente distrutta alla fine del concorso.

Quindi la prima domanda che mi viene da fare è: ma è normale, è etico, stampare tutta quella carta che sarà distrutta? Per cosa? Per essere letta? La risposta ve la do io: non è assolutamente necessario stampare 892 dattiloscritti che saranno distrutti alla fine del concorso. Si possono benissimo leggere da un desktop in formato .doc o in formato PDF.

Risultato del premio letterario Calvino

Io mi sono iscritto al premio Calvino una sola volta, nel luglio del 2019. Circa un anno dopo hanno pubblicato i risultati del premio e ovviamente io non ero tra i finalisti. Fin qui è tutto normale: è ben più facile non essere tra i finalisti che esserci quando si tratta di 892 partecipanti.

La cosa meno normale è che l’unica risposta che si riceve dal concorso letterario in oggetto è una email con una trentina di righe scritte che spiegherebbero il perché il vostro libro non è tra i vincitori.

Concorsi letterari o algoritmi?

A me personalmente questa email con la trentina di righe scritte è sembrato un copia-incolla fatto di luoghi comuni e di costruzioni retoriche del linguaggio. Roba già vista, macinata e ritrita. Mescolata come un cocktail e riproposta forse da un robot, oppure più specificamente dal codice di un algoritmo. Ma allora la domanda che viene da porci è: c’è davvero un essere umano che legge il vostro lavoro o c’è un software? Peggio ancora, se si trattasse di un essere umano è possibile che questo essere umano lavori come un algoritmo? Penso proprio di sì, penso che sia possibile. Non prendetemi alla lettera, si tratta di una metafora.

Un libro di un esordiente non deve piacere necessariamente, potrebbe avere degli errori e anche molti, questo non si discute: In tutti i casi è sicuramente preferibile ricevere un semplice no piuttosto che una scusa impacchettata come una scatola di cioccolatini di pessima qualità. Meglio non scrivere niente piuttosto che scrivere qualcosa di indecente oppure di irrilevante.

Perché infatti la prima domanda che ci poniamo quando leggiamo queste critiche nei nostri confronti è: questo qui critica me che non sa neanche costruire 30 righe di analisi su un dattiloscritto?

Quindi, alla fine, il vero problema non è tanto il non classificarsi tra i primi 10 finalisti, è normale che la maggior parte debba perdere. Quello che fa pena e dà tristezza è invece vedere che i selezionatori non siano in grado di scrivere un tema per la maturità.

Purtroppo questo è vero: Italo Calvino non c’è più e chi c’è al suo posto non merita affatto la carica che ricopre. La loro organizzazione a me sembra più che altro una colletta per ricavare €100.000 a stagione tra una lettura e l’altra. C’è anche da sperare che qualcuno li legga i dattiloscritti.

Premio letterario Neri Pozza 2021

Quest’anno ho partecipato al premio letterario Neri Pozza con due dei miei lavori, il mio ultimo romanzo e una raccolta di tre racconti che forse al giorno in cui leggerete questo articolo saranno già liberi dai vincoli imposti dal concorso letterario e saranno già liberamente pubblicati su questa piattaforma nella sezione narrativa.

Cosa dire di Neri Pozza editore? Un editore interessante, di sicuro, un nome che fa gola a tutti gli esordienti che abbiano l’ambizione di poter raggiungere un vasto pubblico e di poter divenire degli scrittori professionisti.

Ammetto che il sito internet dell’editore Neri Pozza è molto ben costruito. Se vi capiterà di leggere chi sono e vedere qual è la loro mission percepirete che sono molto all’avanguardia. Con loro però ho riscontrato il solito problema: i dattiloscritti si mandano in forma cartacea.

Mi dispiace inoltre dire che poiché il numero minimo di caratteri per partecipare al concorso letterario Neri Pozza è di 380.000, i dattiloscritti che andranno al macero avranno un volume sicuramente maggiore di quelli che manda al macero il Premio letterario Italo Calvino.

Vantaggi dei concorsi letterari gratuiti

Il premio letterario Neri Pozza, tra i più interessanti dei concorsi letterari gratuiti, parte subito con un punto a favore rispetto al Premio Calvino: è completamente gratis!

Bisogna ammettere che non è una cosa da poco. Si perché sa di amministrazione seria, dedita alla vera ricerca di talenti e non alla spicciola ricerca di poche decine di migliaia di euro per fare un po’ di extra cassa.

Quindi, a parte la noiosa spesa di dover stampare migliaia e migliaia di caratteri scritti che andranno perduti, non ci sono ulteriori dolori di testa.

La partita è vinta interamente da Neri Pozza perché si riserva il diritto di non fare alcuna critica del vostro dattiloscritto, il che come già ho spiegato prima è molto meglio di una doverosa e vergognosa critica di quinta categoria confezionata con un copia e incolla per giustificare il prezzo del concorso. Qui ovviamente mi riferisco a la vergogna del premio Calvino.

Concorso letterario Ioscrittore

L’ultimo tra i concorsi letterari gratuiti di cui ho deciso di parlare oggi, quelli di cui ho avuto reale esperienza, anche più di una volta, è il torneo letterario Ioscrittore.

Fatemi spiegare innanzitutto che quest’ultimo non è un vero e proprio premio letterario. Si tratta infatti di un torneo e differisce non poco dai primi due. Mentre il premio Calvino e il premio Neri Pozza hanno una loro giuria interna e nella sostanza mantengono completamente criptato l’andamento del premio, il concorso letterario Ioscrittore opera alla luce del sole.

L’architettura di Ioscrittore si fonda sulla costruzione di una grande piattaforma online, il loro sito appunto, in cui avviene una grande operazione di scouting portata avanti dagli stessi partecipanti. 

Detta dagli organizzatori del torneo saremmo noi scrittori ad auto eliminarci secondo le nostre preferenze e i nostri giudizi sui lavori dei partecipanti. Le suddette caratteristiche gli attribuiscono la valenza di torneo piuttosto che di concorso letterario.

Ad ognuno degli scrittori vengono assegnati dieci incipit, questo nella prima fase del concorso. Essi dovranno dare una valutazione con un giudizio scritto e dei voti. Attraverso lo scouting a cui suppongo partecipino molto più di un migliaio di aspiranti scrittori, si giunge alle opere finaliste che sono infine 11.

Soltanto uno degli undici finalisti sarà formalmente pubblicato dal Gruppo Editoriale Mauri Spagnol che sappiamo contenere un numero importante dei più conosciuti editori italiani.

Il migliore tra i concorsi letterari gratuiti

La struttura del concorso letterario Ioscrittore è veramente innovativa, è completamente gratuita e inoltre non promuove lo spreco di enormi quantità di carta come invece fanno gli altri due premi letterari.

A mio avviso, come si evince dalla lunga analisi che ho fatto in questo articolo, il migliore tra i tre premi è sicuramente il concorso letterario Ioscrittore.

Poiché però sono qui a scrivere per esprimere il disagio di tutti quei partecipanti scrittori che si sentiranno inevitabilmente esclusi alla fine del premio, devo in questa sede enunciare i difetti del premio Ioscrittore.

Tutti grandi scrittori esordienti

Il primo strano dubbio che mi sorge, in realtà che mi è sorto mentre partecipavo allo scouting del concorso letterario, era che stavo leggendo altri 10 scrittori che consideravo davvero talentuosi. E pensate che io al premio Ioscrittore ho partecipato per ben due volte, cioè nel 2020 e nel 2021. Ciò significa che ho potuto leggere 10 esordienti nel 2020 e 10 esordienti nel 2021. Come è possibile che nessuno di questi fosse un pessimo scrittore? È una domanda che mi pongo spesso.

Ho avuto la fortuna sfacciata di leggere i migliori scrittori del concorso letterario o i partecipanti al torneo Ioscrittore sono scrittori esordienti di notevole talento? Volete che vi dica qual è la convinzione che si è incastrata nella mia mente ormai da qualche mese? “I partecipanti ai premi letterari sono tutti grandi scrittori”.

Talenti ai concorsi letterari gratuiti

Che cosa significa che i partecipanti ai concorsi letterari gratuiti sono tutti grandi scrittori, chiederete voi. Significa che ho il sospetto che in Italia, e forse anche in altri paesi, esista un’offerta sproporzionatamente maggiore della domanda in ambito letterario. Fatemi spiegare in parole più semplici quello che ho affermato con parole generalmente usate nel campo dell’economia.

Il mercato dell’editoria non ha bisogno di più di una manciata di scrittori esordienti ogni anno. Non ne ha bisogno semplicemente perché non esiste un pubblico di affamati lettori che vogliono leggere nuovi scrittori.

Pertanto non significa che quei 5000 aspiranti scrittori in Italia che ogni anno tentano di far udire la propria voce, di divenire dei professionisti, non siano dei buoni scrittori. Significa invece che non si può entrare tutti quanti dentro uno spazio troppo piccolo, e che è destinato soltanto a pochi eletti.

Significa inoltre che non sono qui per criticare i pochi eletti o per dire che non sono quelli giusti. Probabilmente sono quelli giusti, almeno si spera, e dico si spera perché nessuno ha un vero e proprio controllo oggettivo su quali opere possano essere veramente le migliori nell’ambito di una così vasta scelta.

Ammesso comunque che vogliamo fidarci delle amministrazioni di questi cosiddetti premi e concorsi letterari italiani, quello che credo dobbiamo superare noi esordienti è il senso di iniquità, di arbitrarietà, di caso, di fortuna, oltre che di conoscenze e spintoni che sembrano esserci alla base delle macchinose strutture dei premi letterari italiani per esordienti.

L’alternativa ai concorsi letterari

Purtroppo cari amici per riuscire a pubblicare un romanzo le alternative ai concorsi letterari non sono molte. La soluzione che vi proponiamo qui oggi io e i miei amici è quella di pubblicare un libro gratis su Rivoltaletteraria.it con lo scopo di fare conoscere il vostro lavoro a un pubblico più vasto possibile.

Non possiamo sapere se il vostro lavoro verrà eletto, se verrà apprezzato, o se in futuro sarà intravisto da qualche editore o agente letterario che abbia intenzione di farvi diventare uno scrittore professionista. Ovviamente noi ce lo auguriamo, di cuore, ma non possiamo sapere se accadrà.

Pubblicare un libro con noi online non significa dover rinunciare ai concorsi letterari, agli editori, al self publishing con Amazon o a quant’altro. Con noi potrete ritirare la vostra opera in qualsiasi momento. Consideriamo Rivoltaletteraria.it come una sorta di deposito, un grande database dove si possono reperire lavori di narrativa, saggistica, poesia e giornalismo in forma gratuita, scritta dal popolo per il popolo.

Potrete continuare ad inviare i vostri lavori agli editori e ai premi letterari, oppure potete decidere di restare per sempre con noi e aiutarci a creare la più grande piattaforma indipendente di cultura italiana mai esistita.

Un caro saluto a tutti voi scrittori da Robespierre, la voce della rivoluzione e del cambiamento duraturo.

Immagine: Rembrandt, Lezione di anatomia del Dott. Tulp, olio su tela, 1632. LAia, Maurithsuis.